Protezione solare nei bambini: le precauzioni essenziali
La pelle dei bambini è particolarmente delicata. La protezione dal sole non dipende soltanto dalla crema solare, ma dall’insieme di ombra, orari adeguati, abbigliamento e corretta applicazione del prodotto.
Nei primi sei mesi
I bambini con meno di sei mesi non dovrebbero essere esposti direttamente al sole. È importante tenerli all’ombra e proteggerli con indumenti leggeri e coprenti e con un cappello adeguato. Se l’esposizione non può essere evitata, è opportuno chiedere al pediatra come proteggere le piccole aree di pelle rimaste scoperte.
Ombra e protezione fisica
Anche dopo i sei mesi è preferibile evitare le ore centrali della giornata. Cappello a falda larga, occhiali da sole con filtro UV e indumenti protettivi, eventualmente contrassegnati dal fattore UPF, completano la protezione. Ombrellone e cielo nuvoloso riducono l’esposizione, ma non eliminano del tutto i raggi ultravioletti.
Come usare la crema solare
Scegliere un prodotto ad ampio spettro, resistente all’acqua e ad alta protezione, generalmente SPF 50+ in età pediatrica. Va applicato in quantità adeguata su tutte le zone scoperte prima dell’esposizione e rinnovato almeno ogni due ore, oltre che dopo il bagno, una sudorazione intensa o l’asciugatura con il telo. La crema non deve essere utilizzata per prolungare il tempo trascorso al sole.
Se compare una scottatura
Portare il bambino in un ambiente fresco e al riparo dal sole. In caso di vescicole diffuse, dolore importante, febbre, malessere, sonnolenza insolita o segni di disidratazione è necessario contattare il pediatra. In presenza di sintomi gravi o di un rapido peggioramento, rivolgersi ai servizi di emergenza.
Il Dott. Salvatore Alfiero riceve a Napoli e Quarto ed effettua visite pediatriche a domicilio, previa conferma.
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Approfondimento informativo basato sulle indicazioni della Società Italiana di Pediatria e di Fondazione AIRC. Ultimo aggiornamento: luglio 2026.
Dott. Salvatore Alfiero