Mal di gola e streptococco nei bambini: quando serve il tampone
Non tutti i mal di gola sono causati dallo streptococco e non tutti richiedono un antibiotico. Sintomi e visita aiutano a orientarsi, mentre il tampone consente al pediatra di confermare il sospetto e scegliere la gestione più adatta.
Mal di gola virale o streptococco?
La maggior parte delle faringiti è di origine virale. Tosse, raffreddore, raucedine, congiuntivite o piccole ulcere in bocca rendono più probabile una causa virale. Un esordio improvviso con febbre, dolore alla deglutizione, tonsille arrossate o con essudato e linfonodi dolenti al collo può invece far sospettare lo streptococco di gruppo A.
Questi elementi non bastano, però, per una diagnosi certa: quadri virali e batterici possono somigliarsi. La valutazione del pediatra considera età, sintomi, visita, contatti in famiglia o a scuola e andamento clinico.
Quando è utile il tampone
Quando il quadro è compatibile con una faringite streptococcica, il pediatra può eseguire o prescrivere un test rapido antigenico. Il prelievo si effettua passando un tampone su tonsille e parete posteriore della gola e richiede pochi secondi.
Se sono presenti chiari sintomi virali, il pediatra può invece ritenere il test non appropriato. La decisione non dipende da un singolo sintomo e va personalizzata.
Cosa fare se il test è positivo
La faringite da streptococco confermata viene trattata con un antibiotico prescritto dal medico, scelto in base a età, peso, allergie e storia clinica. La terapia riduce la trasmissione e il rischio di alcune complicanze. Dose e durata devono essere seguite esattamente, anche se il bambino migliora prima.
Non vanno utilizzati antibiotici rimasti da terapie precedenti, prescritti ad altri familiari o assunti seguendo dosaggi ricordati da altri episodi. Gli antibiotici non agiscono sulle infezioni virali e il loro uso inappropriato può causare effetti indesiderati e favorire l’antibiotico-resistenza.
Quando può tornare a scuola
In genere, un bambino con streptococco può rientrare quando non ha febbre ed è trascorso almeno un periodo di 12–24 ore dall’inizio di una terapia antibiotica appropriata. Devono comunque essere rispettate le indicazioni del pediatra, le condizioni generali del bambino e le eventuali regole della scuola.
Quando contattare il pediatra
È opportuno confrontarsi con il pediatra in caso di mal di gola importante o persistente, febbre, difficoltà a mangiare o bere, linfonodi dolenti, eruzione cutanea, placche tonsillari, contatto stretto con una persona risultata positiva o mancato miglioramento. Una valutazione è particolarmente importante nei bambini piccoli, in presenza di patologie croniche o se i sintomi peggiorano.
Domande frequenti
Si può distinguere lo streptococco dai sintomi?
I sintomi possono orientare, ma da soli non permettono una diagnosi affidabile. Il pediatra valuta il quadro clinico e decide se eseguire un test rapido o un tampone colturale.
Quando si fa il tampone per lo streptococco?
È indicato quando la valutazione clinica fa sospettare una faringite streptococcica. La decisione spetta al pediatra e tiene conto dell’età, dei sintomi e della visita.
Si può iniziare l’antibiotico prima del risultato?
L’antibiotico deve essere prescritto dal medico sulla base della valutazione e, di norma, della conferma diagnostica. Non va iniziato con farmaci avanzati o prescritti in precedenza.
Quando può tornare a scuola un bambino con streptococco?
In genere quando non ha febbre ed è trascorso almeno un periodo di 12–24 ore dall’inizio di una terapia antibiotica appropriata. Vanno seguite le indicazioni del pediatra e le regole della scuola.
Il Dott. Salvatore Alfiero riceve a Napoli, in Piazza Vanvitelli 24, e a Quarto, in Via Paolo Emilio Imbriani 2. Per informazioni o appuntamenti: 329 027 6991.
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Fonti scientifiche e professionali
- CDC — Clinical Guidance for Group A Streptococcal Pharyngitis.
- CDC — Testing for Strep Throat or Scarlet Fever.
- Pellegrino R. et al., European Journal of Pediatrics — confronto delle linee guida sulla faringite acuta, 2023.
- Chiappini E. et al. — Treatment of acute pharyngitis in children: an Italian intersociety consensus, 2024.
- AIFA — L’uso degli antibiotici in Italia, Rapporto nazionale.
Ultima verifica delle fonti: 9 settembre 2026.
Nota: queste informazioni sono generali e non sostituiscono il parere, la valutazione o le indicazioni del pediatra. Non consentono diagnosi né prescrizioni individuali.